Restauri
Copie 4K e 35mm di film che al cinema non tornano quasi mai. Proiettate in condizioni che una sala non può offrire: schermo grande, aria aperta, e il Gasometro alle spalle dello schermo.
Dieci notti di cinema all'aperto sulla riva, sotto la struttura del Gasometro. Si guarda al buio, poi le casse restano accese.
Riva Gasometro è il posto estivo del Rashõmon Club: una striscia di riva all'Ostiense, sotto la struttura reticolare del Gasometro, dove per tutta l'estate si suona all'aperto. Per dieci notti diventa anche una sala.
Chiedere a un posto da ballo di stare fermo e zitto per due ore è una richiesta strana, e lo sappiamo. È esattamente il motivo per cui funziona. NOTTURNO non premia nessuno: niente giuria, niente tappeto, niente fasce orarie pensate per il telegiornale delle venti. Un film a notte, all'aperto, e quando parte il titolo di coda non si va a casa — le casse restano accese e il posto torna a fare quello che sa fare.
Il buio qui è vero. Non quello addomesticato di una sala, ma quello di un'area industriale a mezzanotte, con i treni della Roma‑Lido che passano dentro le scene e ci restano. Il rumore non è un difetto della programmazione: è parte della copia.
Quattro sezioni. Restauri che nessuno ha visto proiettati come vanno proiettati. Live scoring con i musicisti davanti allo schermo e non dietro. Notte fonda, per chi non aveva comunque intenzione di rincasare. E i corti girati entro il Grande Raccordo Anulare, con gli autori seduti in mezzo al pubblico e non su un palco.
L'ingresso è gratuito, su prenotazione. Non perché il cinema non valga niente, ma perché il posto si mantiene dopo, al bancone. Portate una felpa: sul fiume, alle due di notte, anche a fine agosto fa fresco.
Copie 4K e 35mm di film che al cinema non tornano quasi mai. Proiettate in condizioni che una sala non può offrire: schermo grande, aria aperta, e il Gasometro alle spalle dello schermo.
Muti e semimuti con partitura eseguita dal vivo, davanti allo schermo. Tre commissioni originali scritte per questo spazio, per l'aria aperta e per il riverbero dell'acciaio.
Dopo mezzanotte cambia tutto. Cinema di genere, corpo, ossessione. Il bancone resta aperto e nessuno vi chiede di fare piano. Vietato ai minori di diciotto anni.
Cortometraggi girati entro il Grande Raccordo Anulare, più materiali d'archivio dell'Ostiense industriale rimontati da autori under 30. Registi presenti, voto del pubblico.
( FIG. C ) — 16 titoli · 10 notti · indice completo
Ingresso gratuito su prenotazione via DICE◆ Ogni proiezione è seguita da un dj set fino alle 04:00◆ Posti limitati, rilascio sette giorni prima
16 titoli in programma
Andrej Tarkovskij · URSS, 1979 · 161′ · v.o. sott. it.
Serata inaugurale. Una Zona proiettata dentro un'altra Zona. Introduzione a cura della programmazione.
Bill Morrison · USA, 2002 · 70′ · muto
Ensemble d'archi preparati dal vivo. La pellicola che si decompone, suonata mentre si decompone.
Michelangelo Antonioni · Italia, 1964 · 117′
Il film industriale per eccellenza, proiettato dentro un impianto industriale. Non serve aggiungere altro.
David Cronenberg · Canada, 1983 · 87′ · v.o. sott. it.
Copia 35mm. Lunga vita alla nuova carne, in un posto fatto di vecchia lamiera.
Programma di corti · Italia, 2024—2026 · 94′
Sei corti girati entro il GRA. Registi presenti. Voto del pubblico alla fine della proiezione.
David Lynch · USA, 1977 · 89′ · v.o. sott. it.
Il sonoro è metà del film. Impianto tarato per l'arena aperta, cuffie non ammesse.
Walther Ruttmann · Germania, 1927 · 65′ · muto
Partitura originale per sintetizzatori modulari e percussioni su lamiera, commissionata dal festival.
Chris Marker · Francia, 1983 · 100′ · v.o. sott. it.
Il film che ha insegnato al documentario a essere una lettera. Nuova traduzione dei sottotitoli.
Andrzej Żuławski · Francia/RFT, 1981 · 124′ · v.o. sott. it.
Copia restaurata integrale. Sconsigliata a chi ha una relazione in bilico.
Godfrey Reggio · USA, 1982 · 86′
Esecuzione dal vivo della partitura di Philip Glass. Organico ridotto, dodici elementi.
Found footage · Italia, 1968—1994 · 78′
Materiali d'archivio dell'Ostiense industriale, rimontati da cinque autori under 30.
Maya Deren · USA, 1943—1948 · 68′ · muto e sonoro
Cinque film, copie della Anthology Film Archives. Meshes of the Afternoon in apertura.
Sergio Citti · Italia, 1970 · 101′
Sceneggiato da Pasolini, girato a otto chilometri da qui. Copia della Cineteca Nazionale.
Dario Argento · Italia, 1977 · 98′
Restauro dal negativo originale in Technicolor. Il colore per cui è stato costruito questo schermo.
Federico Fellini · Italia, 1972 · 120′
La città guardata da chi non ci era nato. Proiettato dentro la città, di notte, all'aperto.
Programma non annunciato · dalle 23:45 all'alba
Nessun titolo comunicato prima della proiezione. Colazione inclusa alle 06:00, sul fiume.
Nessun titolo con questi filtri.
Riva Ostiense. Sì, è l'indirizzo: non c'è civico e non serve. L'arena sta sulla sponda sinistra del Tevere, ai piedi della struttura reticolare dell'ex impianto del gas. Schermo da diciotto metri contro il fianco est, nessuna copertura: sopra il film c'è il cielo, e sopra il cielo c'è l'acciaio.
| Indirizzo | Riva Ostiense, 00154 Roma — sì, è l'indirizzo |
|---|---|
| Che posto è | Riva Gasometro, la sede estiva del Rashõmon Club |
| D'inverno | Il club sta in Via degli Argonauti 16, a otto minuti da qui |
| Metropolitana | Linea B · Garbatella 8 min a piedi — Piramide 14 min |
| Ferrovia | Roma–Lido, fermata Ostiense · Stazione Roma Ostiense |
| Cancelli | Apertura 20:30 — proiezione 21:15 o 21:30 |
| Dopo il film | Dj set dei residenti dalle 00:30 alle 04:00 |
| Prenotazioni | Gratuite e nominali su DICE, rilascio sette giorni prima |
| Sedute | 620 posti · gradinata in ponteggio e prato · cuscino incluso |
| Accessibilità | Percorso interamente in piano, 24 postazioni dedicate su prenotazione |
( FIG. E ) — prenotazioni su DICE, aperte dal 10 agosto
Un titolo, una notte. Prenotazione nominale su DICE, posti limitati.
Una sola prenotazione per tutte e dieci le notti. Ingresso separato, niente fila.
Per chi arriva dopo il film. In cassa dalle 00:15, fino a capienza.
Non c'è. Riva Gasometro è il posto estivo del Rashõmon Club e vive sul bancone, non sulla biglietteria: le proiezioni restano gratuite su prenotazione perché il conto lo fa la notte, non il film. Se prenotate e non venite, però, togliete il posto a qualcun altro — disdite, si fa in dieci secondi.
No. Il film finisce, le luci restano basse e chi vuole andare via esce dal cancello lato fiume senza attraversare la pista. Chi resta non paga niente in più. Chi arriva solo per il dj set entra dalle 00:15 con dieci euro in cassa.
Sì. L'arena è sul fiume e a fine agosto, dopo mezzanotte, si scende sotto i diciotto gradi. La gradinata è in metallo. Felpa, giacca e calzini lunghi non sono un consiglio scenografico.
Per i film sotto i novanta minuti no: l'ingresso chiude allo spegnimento delle luci. Per i titoli lunghi c'è una finestra d'accesso di dieci minuti al cambio bobina, segnalata all'ingresso.
Tutti i film stranieri sono in versione originale con sottotitoli italiani, tranne i muti. I sottotitoli sono proiettati sotto l'immagine, non sopra: se siete in fondo al prato, l'ultima fila di sedute vi conviene.
Il bancone è quello di sempre, aperto dalle 20:00 fino alle 04:00, cucina fino all'una. Potete portare cibo da fuori, non alcolici. Il vetro resta fuori dai cancelli.
Decidiamo entro le 18:00 e lo scriviamo su Instagram e nella mail di DICE a chi ha prenotato. Se piove forte la proiezione salta e si recupera in coda di rassegna; il dj set si fa lo stesso, al coperto.
Il percorso dai cancelli all'arena è interamente in piano su pavimentazione compatta. Ci sono ventiquattro postazioni dedicate in prima fila con accompagnatore gratuito, da segnalare in fase di prenotazione fino a 48 ore prima.